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Oh, Napoleone
Tu che vai a cavallo
E se dici di no
Non rispondi che è sì
Oh, imperatore
Tu, illuminami
Guarda alle mie misere
Spoglie mortali
Tu che fosti
Siccome immobile,
Condonato mortal sospiro,
Alla mia bassa soglia
Di sopportazione immemore
Che mi taglia pure lo spirto
Tu, che sai andare di qua
E fare il caffè, senza andare in landò
Conducimi - oh condottiero
Oh francofono nocchiero
Conducimi per mano -
Sopportare adulti incapaci
Irresponsabili più anziani
Irriducibili più giovani
Che non si spendono
Se non per le loro minuzie
Che sbraitano e minacciano
Di fronte a piccole milizie
Che si aspettano da me
Un'azione al posto loro
Che non spirano
Se non a comando
Oh, Napoleone
Spiegami e lucidamente
Annunciami
Come li hai sopportati
Perché io
Non ci riesco
*
Quando ero bambina, nacque la Fininvest. Ricordo molto bene che il mondo scintillante della televisione privata aveva tutto un altro sapore e credo di non aver visto molto della Rai. Tutto ciò che era artificiale, ridondante, sintetico, statunitense ed eccessivo faceva un'impressione di lanterna per lucciole. Ed ovviamente da bambina amavo alla follia tutte le trasmissioni. Mia madre non ha mai amato le soap opera, però. Un'estate mi sono incistata e ho provato a vedere Topazio, essenzialmente per la sigla di Drupi. Noiosissimo.
Ecco, dopo questo lungo sproloquio arrivo al punto: la sensazione è di stare sulle reti ex Fininvest. Repliche infinite delle stesse trasmissioni, ventesime edizioni di grandi fratelli, karaoke, polemichette in prima serata, gente che spacca zucche contro Halloween. Mediaset non sie mossa di una virgola da quel tempo che fu, da più di quarant'anni è esattamente com'era: un carrozzone trito e ripetitivo, pieno di falsi colpi di scena, irritanti personaggi che dicono banalità sempre uguali, telenovele turche dove la gente muore e risorge alla puntata dopo.
La sensazione preponderante per me è questa, in questo momento. I generosi e talentuosi autori che amo leggere si perdono nel mare di scemenze che leggo identiche da vent'anni. La perdita della reciprocità è il mio grande cruccio ed è ciò che mi tiene ancora ancorata qua. Ci tengo e ci credo, ma ora non abbastanza per impegnarmi.
Forse, e dico forse, qualcosa di nuovo accadrà, ma vista la continua emorragia di autori davvero meritevoli, non insisto neanche troppo. Che vada un po’ come deve, come Mediaset la stessa identica trasmissione da vent'anni e più. E fate un po’ come vi pare. Evidentemente mi ero sbagliata e mi sbaglio ancora e continuerò a sbagliarmi.